martedì, ottobre 25, 2005

Non vorrei sembrare disfattista

Non vorrei cadere nella facile tentazione del pessimismo rassegnato. Ma a volte è veramente difficile resistere. Questo mondo va al contrario di come mi parrebbe giusto dovesse andasse. Il nostro Belpaese, in modo particolare, mi scoraggia. Le notizie che danno i giornali e le televisioni mi danno sempre più una sensazione di sconforto. E comunque ai giornali e, soprattutto, alle televisioni ho smesso di credere da tempo. Alcuni servizi giornalistici sono pura propaganda politica. La televisione non ce l’ho nemmeno più. I siti di controinformazione danno notizie da far accapponare la pelle, resoconti che ti aspetteresti di leggere su cronache medioevali, e non descrizioni di quanto avviene nel nostro bel Villaggio Globale. Chissà perchè si chiama contro-informazione poi. A volte ho l’impressione, o quantomeno la speranza, che la gente tutta insieme, potrebbe fare qualcosa. Ma francamente basta guardare gli indici di ascolto delle varie trasmissioni televisive per rendersi conto che non è così. Anzi, peggio: “gente” è un termine vuoto! Gli italiani non sono un “popolo”. Sono come tanti coinquilini trovatisi a vivere uno accanto all’altro, senza però sentirsi uniti da un qualche cosa. Provate a fare un giro per negozi, guardate cosa compra la “gente”. Alla “gente” si può vendere di tutto. Alla “gente” si può far credere di tutto. Alla “gente” si può far votare di tutto. Vince la pubblicità. Vince la televisione. Vince, soprattutto, chi controlla la televisione. Possiamo farci qualcosa? Rendersi conto di esser presi in giro, esserne consapevoli, è già fare qualcosa? Forse. Poco, in ogni caso. Quasi niente. Ma perché ci ostiniamo a considerarci una democrazia? Inizio a credere che questa “gente” non se la meriti nemmeno la democrazia. Ho letto tutta la Costituzione della Repubblica Italiana. E’ bella. Ma ormai la verità, o almeno la mia verità, è che l’Italia è sempre meno una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro e sempre più una Bieca Dittatura fondata sulla Televisione. E allora, come Giorgio Gaber, anche Io non mi sento italiano. Non sempre, però a volte è così. Ma visto che dicevo che non voglio essere disfattista, almeno non del tutto, sottoscrivo anche gli ultimi fiduciosi versi della sua canzone. E speriamo bene.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci sarà una naturale evoluzione dei fatti.
Io penso a questo quando mi sento disfattista.
Non possono sempre vincere i cattivi,ecchecazzo!
Io alle storie a lieto fine,voglio crederci.

Anonimo ha detto...

avrei voluto postare nella sezione dolci e inserire la ricetta dei brownies della mia ex coinquilina lisa, ma non sono stata capace.... mmmh.... scusa l'intrusione inefficace e poco puntuale, ma te la allungo qui.Ho evitato di metterla nei post sul nonno, mi pareva davvero troppo inadeguato. Ti giro la mail così come me l'ha scritta lei.
ciriciao, agnese

120 gr di burro
175 gr cioccolato fondente
175 gr zucchero
2 uova
1 pizzico di sale
1/2 bustina di zucchero vanigliato
120 gr farina
150 gr noci tritate (ma non invisibili, una mandorla tagliata in 4, piu o meno) (io generalmente metto mandorle, mi piacciono di più)

sciogliere burro in un pentolino, aggiungere il cioccolato tagliato a pezzi; farlo fondere e spegnere il fuoco.
aggiungere lo zucchero e mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungere uova, sale e zucchero vanigliato.
mescolare velocemente.
aggiungere tutta la farina e le noci/mandorle a pezzetti.
imburrare e infarinare una teglia 23x23 cm (neanche io uso la carta forno, che di solito uso al posto di burro e farina)
versare il composto nella teglia e livellarlo.
infornare per 25 minuti a 200°C (anche di piu probabilmente)
infilando un coltello deve non essere piu crudo l'impasto dentro. ma il coltello rimane sicuramente un po bagnato.
tagliare in quadretti PRIMA che si raffreddi (ecco perchè faccio sempre fatica a tagliarlo! è da tagliare prima che si raffreddi!!)
buon appetito.
PS questa dose è scarsa.
io di solito la raddoppio, se no viene proprio poco e rimane la voglia di brownies

Anonimo ha detto...

In effeti la ricetta non è proprio pertinentissima con l'argomento del post, ma va benissimo così.
L'ho pubblicata nella sezione dolci del "non-ricettario". Per visualizzarla puoi cliccare il titolo di questo commento.
Grazie per averla mandata.
Roadrunner